Ashwagandha : incredibili benefici di una antica radice indiana – parte 1

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CHE COS’È L’ASHWAGANDHA ?

La Withania somnifera, anche nota come Ashwagandhaginseng indianociliegia d’invernouva spina velenosawinter cherrypoison gooseberryAjagandhaKanaje HindiAmukkuram in Malayalam e Samm Al Ferakh, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa famiglia del pomodoro, della melanzana, della belladonna, del tabacco e della patata.

E’ un’antica pianta officinale nativa del Medio Oriente e del Nord Africa che cresce naturalmente anche in tutto il subcontinente indiano. Infatti se ne fa largamente uso nell’ Ayurveda, una forma di medicina alternativa basata sui principi indiani di guarigione naturale. E’ classificata come pianta adattogena, cioè pianta utile a gestire lo stress.

Questa pianta ha moltissimi benefici, che tratteremo in questo articolo: tra i più conosciuti, l’ Ashwagandha ad esempio migliora le funzioni cerebrali, abbassa lo zucchero nel sangue ed i livelli di cortisolo e, infine, combatte i sintomi di ansietà e depressione.

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LE ORIGINI

Il suo nome Sanscrito significa “odore del cavallo” , ed è chiaramente riferito al suo particolare sentore e alla sua capacità di incrementare l’energia fisica. I suoi benefici si attribuiscono normalmente all’ alta concentrazione di whitanolidi che, è stato dimostrato, aiutano a combattere le infiammazioni e la crescita dei tumori (VEDI QUI l’articolo scientifico: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19633611 ) . Viene usata da più di 3000 anni a scopo terapeutico.

RIDUCE I LIVELLI DI ZUCCHERO NEL SANGUE

Alcuni studi hanno dimostrato che la Ashwaganda incrementa i livelli di insulina e migliora la sensibilità all’insulina stessa nelle cellule muscolari (VEDI QUI l’articolo scientifico: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25796090).

Ancora, test effettuati sugli esseri umani hanno suggerito che può ridurre i livelli di zucchero nel sangue sia in persone in salute che in quelle diabetiche (VEDI QUI gli articoli scientifici: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23125505https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3757622/https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11116534 ).

Speficicatamente, uno studio della durata di 4 settimane il quale ha preso in esame persone affette da schizofrenia, ha dimostrato come il trattamento a base di Ashwagandha abbia portato ad una discreta riduzione dei livelli di zucchero nel sangue pari a 13.5mg/dL , comparati ai 4.5mg/dL di coloro i quali sono stati trattati con un placebo (VEDI QUI l’articolo scientifico: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3757622/ ).

HA PROPRIETA’ ANTICANCEROGENE

Ancora, importantissimo, le sue proprietà anticancerogene sono state dimostrate da alcuni studi. Uno, nel particolare, condotto su animali, ha dimostrato come la whitaferina (uno dei componenti della Ashwagandha) abbia aiutato a indurre l’apoptosi cellulare, ossia la morte programmata delle cellule cancerogene; ne ha inoltre impedito la crescita in molte maniere (VEDI QUI l’articolo scientifico: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24046237).

La whitaferina si crede possa promuovere una formazione di ossigeno reattivo (ROS) nelle dette cellule cancerogene, minandone le funzioni. Secondariamente, potrebbe indurre le cellule cancerogene a diventare meno resistenti all’apoptosi (VEDI QUI l’articolo scientifico: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26230090).

Questo tipo di studi ha suggerito che la whitaferina è utile nel trattamento di diversi tipi di cancro, incluso quello al seno, al fegato, al colon, al cervello e alle ovaie (VEDI QUI gli articoli scientifici: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25368231https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17003952https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20840055https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26650066https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25264898 ).

Nel caso specifico di uno studio (che puoi leggere qui) un topo con tumore alle ovaie trattato con la sola whitaferina o con whitaferina combinata a medicinali per il trattamento tumorale, ha dimostrato una riduzione del tumore pari al 70-80%. Ha inoltre prevenuto la diffusione del cancro stesso ad altri organi (VEDI QUI l’articolo scientifico: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25264898).

Non esistono tuttavia ancora studi accettabili che dimostrino che la Ashwaganda possa sortire effetti così incredibili negli esseri umani, ma la ricerca è molto incoraggiante.

La Ashwagandha è una pianta particolarmente ricca di proprietà interessanti. Fe.MaRo.Farma Farmaceutici ne tratterà i benefici in diversi appuntamenti, in vista del lancio della nuova linea di prodotti a base di Ashwgandha.

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