COS’E’ L’EPATITE E COME SI CONTRAE?

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Il 28 luglio è la Giornata Mondiale dell’Epatite.

La World Health Organization ha indetto il 28 luglio la Giornata mondiale dell’epatite. Questo giorno è un’opportunità per intensificare gli sforzi nazionali e internazionali per trovare cure sempre più efficaci contro l’epatite, incoraggiare azioni e impegno da parte di individui, partner e pubblico in contrasto a questa malattia ed evidenziare la necessità di una maggiore risposta globale, come delineato nel rapporto globale sull’epatite dell’OMS del 2017.

La data del 28 luglio è stata scelta perché è il giorno del compleanno dello scienziato vincitore del premio Nobel, il dottor Baruch Blumberg, che ha scoperto il virus dell’epatite B (HBV) e ha sviluppato sia un test diagnostico sia un vaccino contro questo virus. 

La scarsa copertura dei test e del trattamento è la lacuna più importante da affrontare per raggiungere gli obiettivi di eliminazione globali entro il 2030.

Nel mondo, secondo i dati dell’OMS del 2019, sono circa 325 milioni le persone con infezione da epatite B e C e fino a 1 milione 400mila i morti di epatite ogni anno.

In Italia, secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità (ISS):

  • l’incidenza dell’epatite C è scesa da 5 casi/100.000 nel 1985 a 0,2 casi/100.000 nel 2016
  • anche l’incidenza dell’epatite B è scesa da 12 casi/100.000 nel 1985 a 0,6 casi/100.000 nel 2016. (fonte: https://www.salute.gov.it/ )

L’epatite è la seconda principale malattia infettiva killer dopo la tubercolosi; le persone si infettano 9 volte in più rispetto all’HIV.

L’epatite B e l’epatite C possono rimanere per molti anni asintomatiche (o con sintomi minimi quali la nausea) ma degenerando conducono a cirrosi epatica e conseguentemente a cancro al fegato.

Oggi uno dei principali ostacoli all’eliminazione di questa patologia è proprio il gran numero di persone con epatiti asintomatiche. Sono le persone tra i 45 e i 60 anni di età ad avere maggiori probabilità di venire a contratto inconsapevolmente con i virus. Il rischio aumenta se si è stati sottoposti ad altri fattori di rischio come interventi chirurgici, trasfusioni, tatuaggi, ecc.

Riuscire a diagnosticare l’infezione nelle persone inconsapevoli è oggi la sfida principale nella lotta all’epatite. Per poter rilevare la presenza del virus dell’epatite basta un semplice test, la diagnosi precoce può salvare diverse vite.

L‘epatite C oggi può essere curata con successo e l’epatite B può essere prevenuta con la vaccinazione (continua a leggere l’articolo)

L’EPATITE

L’epatite è tecnicamente una infiammazione del fegato (dal greco ἧπαρ, ἥπατος) e quindi non è adducibile ad una sola causa. Nell’immaginario collettivo, ossia nella figurazione delle persone non facenti parte del settore sanitario, il termine Epatite viene spesso associato ad una particolare patologia.
Esistono invece molte forme di epatite, e l’epatite stessa può essere scatenata da molteplici fattori.

Principalmente, l’epatite si divide in Virale e Non-virale.
Nei paesi industrializzati come l’Italia, l’epatite più diffusa è quella Non-virale dovuta ad abuso di sostanze alcoliche.

EPATITI VIRALI

Molti virus possono modificare la morfologia del fegato nel contesto di infezioni che possono diventare anche di carattere sistemico. Tuttavia solo una minoranza di virus è epatotropa, cioè capace di portare come manifestazione clinica principale l’epatite. Alcuni (HAV e HEV) sono virus a trasmissione prevalentemente enterale, non cronicizzano; altri (HBV, HCV e HDV) sono virus a trasmissione prevalentemente parenterale e possono persistere nel tempo e quindi dare infezione e malattia di carattere cronico. (fonte: wikipedia)

TIPI DI EPATITE, PERIODO DI INCUBAZIONE, MODALITA’ DI TRASMISSIONE

EPATITE A
TRASMISSIONE: orale
INCUBAZIONE: tra i 15 e i 50 giorni
VIRALE: si (acuta)
SINTOMI: nausea
POSSIBILITA’ DI RICONTRAZIONE: nessuna

EPATITE B
TRASMISSIONE: cute o mucose (sangue contaminato, rapporti sessuali etc.)
INCUBAZIONE: tra 1 e 6 mesi
VIRALE: si (acuta), si(cronica nel 5-10% dei casi negli adulti, 90% nei neonati)
SINTOMI: vari a seconda dell’età
POSSIBILITA’ DI RICONTRAZIONE: nessuna

EPATITE C
TRASMISSIONE: cute o mucose (sangue contaminato)
INCUBAZIONE: tra i 50 giorni e i 6 mesi
VIRALE: rara (acuta, max 5-10% dei casi), si (cronica)
SINTOMI: asintomatico, possibilità di sviluppo cirrosi epatica
POSSIBILITA’ DI RICONTRAZIONE: si

EPATITE D
TRASMISSIONE: cute o mucose (come in Epatite B ed in presenza di pregressa infezione da Epatite B)
INCUBAZIONE: tra 1 e 6 mesi
VIRALE: si (acuta), si(cronica)
SINTOMI: vari a seconda dell’età
POSSIBILITA’ DI RICONTRAZIONE: no

EPATITE E:
TRASMISSIONE: orale (come Epatite A)
INCUBAZIONE: tra i 15 e i 50 giorni
VIRALE: si (acuta)
SINTOMI: come in Epatite A
POSSIBILITA’ DI RICONTRAZIONE: no

LA VACCINAZIONE ANTIEPATITICA IN ITALIA

Nel nostro paese sono disponibili i vaccini contro l’epatite A e contro l’epatite B.
La vaccinazione contro l’epatite A, che avviene principalmente solo nei soggetti a rischio come i malati cronici al fegato, consiste in una doppia somministrazione che avviene in un intervallo di sei mesi. L’epatite B viene trattata con vaccino dal 1991 quando, per obbligo di legge, è stata promossa una campagna di vaccinazioni a tappeto per i nuovi nati. Grazie a ciò oggi tutti gli italiani di età compresa tra 3 mesi e 38 anni sono protetti contro l’infezione (la quale miete circa 2 milioni di vittime nel mondo ogni anno, e rappresenta la causa più comune di cancro al fegato).

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