Covid e Plasma: si passa alla Fase 3. Ma di cosa si tratta?

plasma terapia covid19 femarofarma.it fe.maro.farma il blog ottobre 2020

Vanno avanti le sperimentazioni sul trattamento con immunoglobuline iperimmuni anti-coronavirus in tutto il mondo.

Nei giorni recenti si è molto parlato della terapia a base di plasma iperimmune, ossia dell’i immunoterapia passiva con plasma tratto da pazienti che sono guariti con successo dall’infezione del Covid-19. 

E’ da marzo che vanno avanti studi che cercano di affermare l’utilità dell’uso del plasma carico di immunoglobine prodotte per combattere il SARS-CoV-2. in America, la ricerca sta andando avanti in 16 diversi stati degli USA ed anche in Messico. Ciò che immediatamente fu dedotto, è che questo genere di terapia aiutava a ridurre il tasso di mortalità. Come riporta il Corriere della Sera,

I primi pazienti per i test sono già stati «arruolati». In tutto saranno 500 le persone coinvolte […] Muove i primi passi la fase 3 dello studio clinico sul trattamento con immunoglobuline anti-coronavirus in ambito ospedaliero della CoVIg-19 Plasma Alliance. […] Lo studio, sponsorizzato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), parte del National Institutes of Health (NIH), valuterà la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di un farmaco sperimentale con immunoglobuline iperimmuni anti-coronavirus (H-Ig) per il trattamento per via endovenosa di adulti a rischio di gravi complicanze causate dall’infezione di Covid-19.

Il Corriere della Sera, 13 Ottobre 2020

Il “Caso Burioni” e il Plasma

Ma non è tutto oro quel che luccica. Se i risultati sono promettenti, i costi di questo genere di terapia e l’analisi quantitativa sul lungo termine non sembrano classificare la cura a base di anticorpi monoclonali come quella definitiva o tra le decisamente efficaci.

A tal proposito il famoso Virologo Italiano, il dottor Roberto Burioni, nella sua pagina Facebook “Medical Facts di Roberto Burioni” esprimeva alcune perplessità a riguardo. Proprio su Medical Fact, il dottor Burioni aveva spiegato nel dettaglio, e grazie ad un video, i pro e i contro della terapia al plasma. Uno studio che porta la firma del Dottor Giuseppe De Donno , al quale una intervista era stata utilizzata per confutare le tesi del dottor Burioni, sembra invece appoggiare in parte quanto espresso su Medical Facts. In un lungo post, il Virologo spiega come siano cambiate le posizioni dello stesso De Donno a riguardo.

In Conclusione

E’ ancora prematuro affermare che l’utilizzo del plasma e delle immunoglobuline iperimmuni nel trattamento delle persone con infezione da SARS-CoV-2 sia efficace, anzi. Il tempo che gli esperti hanno potuto dedicare allo studio e alla ricerca è ancora troppo poco. Nonostante ciò, gli studi a sostegno della terpia al plasma sono sufficientemente promettenti da fare auspicare per il meglio.

Al fine di valutare l’efficacia e il ruolo del plasma ottenuto da pazienti guariti da Covid-19 con metodica unica e standardizzata, l’Istituto superiore di sanità e l’AIFA stanno avviando uno studio multicentrico nazionale randomizzato e controllato che ha come centro capofila l’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana. [fonti: Caterina Silvestri – Agenzia regionale di sanità della Toscana
Cristina Stasi – Centro Interdipartimentale di Epatologia CRIA-MASVE, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, AOU Careggi
]

RICORDIAMO che è possibile aiutare la ricerca donando il Plasma.

A questo proposito, lasciamo come riferimento il Position Paper della Italian Society for Transfusion Medicine and Immunohematology – SIMTI – e dell’Italian Society of Hemapheresis and Cell Manipulation – SidEM – riporta chiaramente le linee guida per i donatori, le modalità di raccolta del plasma, i tempi per la somministrazione e i possibili eventi avversi.

FacebookLinkedInYouTube