Un’opinione sui vaccini

Topic Scottante: vaccini Covid-19. Se ne stanno sentendo di tutti i colori, ma se ne stanno anche vedendo di altrettante sfumature dell’arcobaleno. Speculazioni finanziarie, corse alla produzione per accaparrarsi posizioni di prestigio, sprechi dei vaccini e posizioni antivaccinali da parte di operatori sanitari obiettori.

In questo grande marasma di posizioni pro o contro l’intervento vaccinale per contrastare la diffusione del Covid-19 c’è sicuramente chiara una cosa : ci sono interessi in ballo che vanno ben oltre l’etica ippocratica del salvare vite umane, e ancora più oltre la supposta morale di chi ha il potere di muovere i fili di questa complessa ragnatela di eventi, cause ed effetti.

Personalmente sono una persona di scienza, e con questo intendo : io guardo ai fatti. Sono consapevole di una cosa, principalmente, e come me tanti altri, probabilmente la maggior parte dei lettori. Oggi tutto è piegato, imprescindibilmente, alla forza del capitalismo e del mercato neoliberista. Parlando in termini spiccioli : viene promosso tutto quello che può portare profitto a quelle entità di fortissima influenza per le quali i politici di ogni parte del mondo si muovono come burattini, portando acqua ai propri mulini. Macron per le banche, per fare un esempio, ma non voglio sbilanciarmi né parlare della politica nostrana. Sto solo dicendo che se gli studi sull’idratazione condotti dalle università sono per la maggior parte finanziati da Gatorade o prodotti dal Gatorade Sport Science Institute, io non mi sorprenderò se leggerò di dovere bere più del necessario e soprattutto bibite zuccherine che dovrebbero essere migliori dell’acqua secondo la promozione. Se Babbo Natale è rosso, è perché così lo ha voluto Coca-cola, ecco.

Perciò dal mio punto di vista quello che succede in questo preciso momento non fa eccezione. Studi per la debellazione delle malattie richiedono anni e per quanto il progresso scientifico avanzi, qui si parla di step burocratici studiati appositamente per garantire, e sottolineo garantire, l’efficacia del medicinale su un certo campione di persone che stabilisca con la più alta percentuale di sicurezza la sua efficacia e i suoi effetti collaterali. Mai visti tanti vaccini diversi prodotti così velocemente, e con a corredo studi tanto approssimativi. Posso affermare con sicurezza che l’unica certezza che mi da il vaccino è che mi ucciderà difficilmente, ma non sono certo che possa garantirmi la protezione che paventa. Il Coronavirus muta così velocemente! Quanti vaccini dovranno produrre le case farmaceutiche a questo ritmo, uno per ogni variazione? Avremo presto una collezione di vaccini internazionale, uno per ogni nazione e poi uno per ogni regione, e infine uno per ogni comune e paesino ?

Ci sono posizioni antivacciniste fortissime, finanziate anche da alcuni governi all’estero, ma non mi soffermerò su questo. Questa disinformazione che gira, o comunque queste posizioni alternative sulla questione, sono spesso spinte proprio per fare un determinato gioco di equilibri sociopolitici.

Da qualche giorno gira il video dell’osteopata Sherri Tenpenny che personalmente ho visto anche io. Questa persona è famosa per non avere mai pubblicato un solo articolo scientifico, per avere ricevuto molto denaro per la promozione delle sue idee, ma per non avere mai affrontato un dibattito alla pari con altri colleghi. Eppure su una cosa io concordo col suo discorso ed è un punto secondo me rilevante, che si ritrova nel quadro del ragionamento della fretta di produrre di cui sopra : la medicina dovrebbe essere uno studio del “tutto” , poiché il nostro corpo è una complessa macchina le cui funzioni dipendono dal benessere di qualsiasi altro organo al proprio interno. Un’automobile senza il motore non partirebbe, se avesse il motore ma i freni rotti finirebbe comunque a pezzi e così via. Questo concetto di guardare all’insieme si chiama “olismo” e per lo più è ignorato, o trascurato, dalla pratica medica occidentale. Se ci fa male un ginocchio andiamo dallo specialista, che guarderà solo al nostro ginocchio a meno di non essere un medico attento, critico e preparato. Ci darà la cura per il male al ginocchio secondo la sua diagnosi. Però, magari, il mio dolore al ginocchio è dovuto a uno scompenso posturale perché mi sono fatto male ad una spalla ed ho cominciato a piegarmi in modo strano, sbilanciandomi. E il mio medico non se ne è accorto, adducendo magari a del sovrappeso la causa del mio male, o all’età, o ad altro. Se avessi guarito la spalla, e corretto la postura, il male al ginocchio sarebbe passato. Questo è olismo, e non tutti i medici operano in questa ottica, da noi.

La Tenperry sta avendo molto successo perché parla in modo olistico di correlazione tra le cose, che ripeto, ci sono, ma le sue sono quelle secondo me sbagliate. Bisognerebbe correlare le cose avendo dati qualitativi e quantitativi da analizzare, informandosi in modo intelligente e considerando l’insieme delle condizioni che ci circondano. Bisognerebbe correlare le cose con senso critico.

Ma la Tenperry è contraddittoria. Parla di morti programmate, di “Cavallo di Troia” iniettato tramite mRNA che finirà per distruggere l’organismo. Non è così. Innanzitutto un accostamento tra patologie pregresse Covid-19, come certe cardiopatie, esiste già da molto prima che i vaccini venissero distribuiti, e la cosa era stata anche diffusa a mezzo stampa. Secondariamente, I macrofagi rispondono agli attacchi esterni in maniera molto specifica rispetto agli anticorpi e perciò un mancato coordinamento tra l’azione degli uni e degli altri è stabilito essere alla base delle manifestazioni più gravi di Covid. Questo già contraddice il fatto che per distruggere le cellule iniettino in noi questo mRNA contente codice delle Spike Protein al fine di “creare il caos” nel nostro organismo. Ma contemporaneamente, si contraddice di nuovo quando parla del fatto che saranno le nostre stesse cellule a “produrre il vaccino” stimolando gli anticorpi. Gli stessi che avrebbero autodivorato le cellule se capaci di riconoscere la proteina Spike del covid ? 

Insomma. Tutti oggi hanno diritto di parlare. Tutti. Virologi o meno. Allora parlo anche io, e ribadisco quello che penso sia giusto dire su tutta questa faccenda : la corsa ai vaccini è una mera speculazione economica, almeno al momento. Non sto dicendo che i ricercatori e tutta la ricerca siano mossi da gretti obiettivi, ma che tutta questa fretta ha altre ragioni che non il benessere generale, che viene mosso in secondo piano, e perciò io non credo nell’efficacia degli attuali vaccini prodotti. Che è una posizione ben diversa dal credere che contengano microchip per il 5G o che siano in grado di liquefare le nostre cellule.

Ritengo che la preoccupazione generale dei Poteri, oggi, dovrebbe essere quella di garantire il più possibile il normale svolgersi delle attività soprattutto scolastiche e poi commerciali, perché il numero di partite Iva che ha chiuso da quando la pandemia è cominciata è spaventosamente alto : ma non se ne parla. Tutto è stato gestito molto male, e a favore del disastro economico incombente che grazie alla distrazione mondiale del virus è passato in secondo piano, e tanta sporcizia è stata nascosta sotto ai tappeti. E nessuno se ne ricorderà più, dopo.

Chi deve mangiare, sta continuando ad abbuffarsi : a farne le spese siamo noi, vittime e cavie dell’avidità e di un altro genere di narrazione che non è magari avvincente come quella dei complotti antivaccinisti, ma certamente più tangibile, percepibile nell’esperienza quotidiana delle persone ad ogni livello e maggiormente dimostrabile : quella politica.

FacebookLinkedInYouTube