VACCINI AUSTRALIANI, CURE IN CORSIA : AGGIORNAMENTI SUL COVID-19

Negli ultimi giorni, le notizie relative al “Vaccino Australiano” hanno invaso la rete. Non è sempre stato chiaro se si parlasse della cura vaccinale in sé o se, piuttosto, si trattasse della manovra di vaccinazioni a tappeto che l’Australia ha previsto per contenere l’azione del virus.

Sta di fatto che il vaccino studiato presso l’Università del Queensland sembra davvero essere efficace. Il rimedio tutto australiano ora è alla fase 1 di sperimentazione sugli umani. E’ in grado di proteggere dai sintomi e dalla sua riproduzione, facendo sviluppare una risposta immunitaria al corpo umano. Visti i risultati incoraggianti, il comitato etico del Flinders Medical Centre ha affermato che continueranno le sperimentazioni sui volontari, mentre si stima che nel Paese 25 milioni di cittadini australiani verranno vaccinati in due diverse fasi da gennaio 2021. Le dosi a disposizione saranno ben 85 milioni, col solo scopo di raggiungere un tasso di copertura delle vaccinazioni del 95%.

L’operazione ha avuto un costo totale di 1,049 miliardi di euro. 

Queste informazioni sono giunte direttamente dal portavoce del premier Scott Morrison, tra l’altro a poche ore dalla decisione di prorogare, sempre in Australia, il lockdown con lo scopo di arrestare l’ondata di casi che ha invaso la nazione.

Quello che è certo è che, al di là delle parole, non ci sono ancora davvero certezze sulla sicurezza di questo vaccino. Parlare di cura trovata è molto prematuro e, a parere nostro, fare pronostici positivi è più un esercizio di ottimismo e buon auspicio che un dato di fatto.

Le sperimentazioni sui volontari per trovare una cura al Covid-19 continuano comunque in tutto il mondo, comprese Cina e Germania.

SOLO VACCINI ?

In questo ambito, ossia quello della sperimentazione, sempre negli ultimi giorni ha suscitato interesse il caso del farmaco antivirale Remdesivir come trattamento del covid-19 nei pazienti ospedalizzati.

Si è pensato che potesse migliorare le condizioni dei ricoverati o ridurre il tasso di mortalità ma, come riporta il Sole24ore:

“I 24 esperti internazionali (Guideline Development Group) convocati dall’Oms per esaminare i dati e formulare raccomandazioni sul farmaco hanno infatti concluso che «remdesivir non è indicato per i pazienti ricoverati con Covid-19, indipendentemente dalla gravità della malattia, perché al momento non c’è nessuna evidenza che migliori la sopravvivenza o la necessità di intubare»”

PERCHE’ IL REMDESIVIR ?

ll Remdesivir è un farmaco antivirale sviluppato da Gilead Sciences come trattamento per il virus Ebola e le infezioni da virus Marburg. È stato poi dimostrato che possiede attività antivirale contro altri virus a RNA a singolo filamento, come appunto i coronavirus. E’ per questo che è stato preso in considerazione per sperimentare contro il SARS-CoV-2.

Tuttavia, a fronte di un confronto sugli effetti di diversi farmaci sul Covid-19 che includono dati di quattro sperimentazioni randomizzate internazionali le quali hanno coinvolto oltre 7mila pazienti ricoverati con Covid-19, risulta che le prove cliniche a favore del Remdevisir sono alla fine incerte, e i risultati statisticamente bassi.

IN CONCLUSIONE

La strada per la cura è ancora incerta, e non resta che restare in attesa degli sviluppi sempre più rapidi che giungono ogni giorno da ogni parte del mondo, unito contro la lotta al nemico comune Covid19.

Ciò che per certo si può continuare a fare è cercare di seguire le linee guida per evitare i contatti non necessari e limitare i contagi. Il Virus evolve molto rapidamente, e il suo target è estremamente dinamico, al punto tale che è complicato individuare, oltre a quelle caratteristiche respiratorie, patologie pregresse nei pazienti che possano risultare critiche in caso di infezione da Coronavirus.

Lasciamo in calce un piccolo memorandum del Ministero della Salute per sapere come comportarsi e cosa dare per prevenire, riconoscere e aiutare in caso di infezione Covid-19 .

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=235

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